2ª tappa, Riva del Garda – Bolzano, 102 km.

Data astrale 8 Luglio, a bordo dell’ Enterprise II tutto procede secondo il programma. Finora. Lasciato l’ottimo Hotel Bristol, Arco di Trento e direzione Trento. Eccomi a mollo nel lago di Santa Massenza, fresco e corroborante.

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La strada è tutt’altro che facile, perché c’è scelta fra una ciclabile truculenta con strappi fino al 20% (!) e una provinciale veloce, graduale, dove ogni veicolo che passa mi fa una goga all’orecchio sinistro. Decido per mediare la situazione ed approfittare di entrambe alternamente.
Sulla ciclabile trovo Rinaldo e Mario, con la bici che si pedala con le mani. Mi spiegano che non è una scelta, e che se le gambe funzionassero userebbero una bicicletta normale. Li saluto con affetto.
Dopo una caterva di chilometri in salita, la strada scende in picchiata verso Trento, con gallerie poco illuminate dove ho fatto scattare l’autovelox. Da paura. Se mi hanno preso il numero di scarpe sono nei guai.
Dopo Trento la strada si fa più umana, eccomi al fresco nel torrente Avisio. Il termometro sfiora i 40º.

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Quando finalmente ritrovo la ciclabile (ma perché fanno le ciclabili e poi non le indicano?) tutto va decisamente meglio, perché è piana, lontana dal traffico e segue l’Adige, incazzoso e poco invitante ma pur sempre un ottimo compagno di viaggio.

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Dopo un po’ pennica sotto un castagno monumentale, dove faccio conoscenza con una coppietta a pedali di Bamberg (D) che è scesa dalla Baviera in direzione del lago di Garda. Pivelli.
Verso le 17 entro trionfalmente a Bolzano.

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In questo punto trovo un ciclista che sta facendo un viaggio più lungo del mio… Ma non è questo che lo rende speciale quanto il fatto che sta viaggiando con la moglie!
Il breve tratto che entra in città è suggestivo, perché la ciclabile corre sulla mezzeria che separa l’Isarco dall’Adige prima della loro confluenza.
Nella foto non si vede l’Isarco, sulla destra, perché é coperto dagli alberi.

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La città si presenta carissima, ma l’ufficio turistico di piazza Walther mi trova un albergo conveniente ed abbastanza centrale.
Qui succede il patatrac, perché incontro i simpaticissimi “Luppolo” Martin, Luca ed Emanuele coi quali scorrono fiumi di birra… Va bé, al regime alimentare penserò domani.

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2 thoughts on “2ª tappa, Riva del Garda – Bolzano, 102 km.

  1. attenzione la birra è pericolosa…non fa attivare la funzione erettile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

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